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                                                                                                                                                                                                                                 Nel 2002 Al Rubino proveniente dal Salento, terra ricca di cultura musicale, varie e sperienze live come batterista e successivamente come one-man band nei pianobar di mezza Emilia, incontra in quel di Parma casualmente e per altri motivi che si discostano anni luce  da quelli musicali, Leo Toncelli da Livorno, pianista anche lui con un bagaglio alle spalle fatto di formazioni live e pianobar. Tutti e due hanno negli anni passati composto qualcosa senza però nessuna convinzione che li possa spingere in questa direzione, Leo ha anche arrangiato qualche "emergente" dalle sue parti e ha una buona vena creativa, Al si è divertito in tempi remoti con l'ultima formazione salentina a scrivere qualche testo su musiche del suo collega bassista di allora e successivamente in terra d'Emilia dove è approdato da un bel pò di anni (Reggio per l'esattezza) ha continuato più che altro per scherzo a dilettarsi anche nella conposizione musicale oltre che lirica. Ma l'incontro tra i due non porta a risultati immediati e nonostante rimedino una sala prove non riescono a trovare un chitarrista e un bassista che li seguano in quest'avventura, anche perchè non sanno ancora bene se vogliono scrivere pezzi inediti e portarli dal vivo o fare solo delle cover.Le idee sono tante ma tutte frammentate, niente di concreto e definito hanno troppe altre cose per la testa e si perdono di vista pur mantenendo flebili contatti telefonici.Al rincontra Leo altre volte ma è all'inizio del 2004 che ascolta quello che l'amico comincia a realizzare, ci sono delle belle idee e propone di lavorarci sopra. Ma anche stavolta i tempi non sono maturi non si hanno le idee chiare il pianista pensa ad un progetto solista, del resto i pezzi sono suoi, Al gli propone di sostituire la voce con la sua per dare alle canzoni un pò più di convinzione e spessore che secondo lui mancano ma non insiste più di tanto per paura di ferire l'amico. Deve giungere il 2006 perchè si arrivi ad un'intesa e si comincino a concretizzare le idee.Leo  nel frattempo ha all'attivo una ventina di pezzi e conta di inviarli a varie case discografiche per farli ascoltare. E' pieno d'entusiasmo,forse interessato all'idea di un gruppo che li suoni dal vivo, ma tiene tutto in stand-by.Il batterista non molla sa che quella è la strada da percorrere deve solo convincere Leo. Le risposte discgrafiche però, per fortuna, non soddisfano l'amico pianista e così prima che si lasci cadere nel suo "PESSIMISMO COSMICO PSEUDO-LOPARDIANO, Al lo spinge a continuare a scrivere. Nasce in questo periodo il nome del gruppo partorito dalla mente di Leo: "ZONA CESARINI", ad indicare che hanno realizzato un sogno proprio quando stanno per  iniziare a perdere le speranze,quando sono giunti in... "Zona Cesarini" appunto. Al deve convincerlo, delle sue possibilità vocali, così torna allla carica con la richiesta di  riincidere i brani con la propria voce, nel frattempo gli consegna alcune idee che diventano nelle mani dell'amico, abile arrangiatore, canzoni finite. L'unico dubbio che gli rimane è di non riuscire a cantare e suonare la batteria contemporaneamente tanto da pensare ad un quarto elemento che lo sostituisca nel canto se dovesse infatti scegliere, tra le due cose preferirebbe la seconda anche se la prima non gli dispiace ma come fare? Interviene in aiuto un giornale economico locale e in un caldo pomeriggio, il batterista legge l'inserzione di un cantante che cerca gruppi proprio sul genere dei "Zona Cesarini"; lo contatta subito,fissa un appuntamento per la stessa sera e avvisa gli altri dicendo:"proviamo magari poi non se ne fa niente". Al e il presunto aspirante vocalist si incontrano in un pub e dopo una birra si passa all'ascolto dei pezzi. Il ragazzo è interessatissimo,troppo e il batterista-cantante dei "ZONA CESARINI ne è quasi infastidito. La serata si chiude con un: "Le faremo sapere" ma Al sa già che non lo richiamerà, nella sua testa si sta concretizzando l'idea di provare a cantare e suonare prima di "gettare la spugna". Lo comunica a Leo che ormai a demo finito è daccordo.Comincia qui l'avventura dei "ZONA CESARINI" anno di grazia 2006. Di idee ne hanno, la voglia di fare assoluta! Speriamo bene!!!

Dal 2009 "Zona Cesarini" diventa il progetto solista di Al Rubino.

 
 
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